Lo stress è un processo psicobiologico che comprende reazioni fisiologiche e psicologiche a specifici eventi interni o esterni ritenuti minacciosi dall’individuo, con l’obiettivo di preparare la persona a fronteggiare il pericolo.
Il nostro organismo reagisce alla minaccia mediante un’iniziale mobilitazione delle risorse energetiche corporee. In particolare, in questa fase il corpo rilascia gli ormoni dello stress: cortisolo, adrenalina e noradrenalina.
Ma se questa attivazione fisiologica risulta prolungata, ciò può determinare effetti negativi per la salute individuale, come per esempio: ipertensione e ipercolesterolemia, depressione del sistema immunitario, danno cerebrale, ecc.
La reazione fisiologica allo stress si accompagna, in parallelo, ad una specifica e individuale reazione psicologica che coinvolge i processi cognitivi, emotivi e comportamentali del soggetto.
Quando percepiamo una minaccia, subito dopo attiviamo una catena di pensieri che determinano reazioni emozionali specifiche e conseguenti azioni di fronteggiamento, che si esplicano in forma di attacco o fuga dal pericolo.
Una prolungata risposta di stress, in cui fattori psicologi e fisiologici si influenzano reciprocamente, può determinare, non solo, l’insorgere di patologie fisiche anche gravi (malattie cardiovascolari, ulcere, tumori, infezioni e altro ancora), ma persino difficoltà interpersonali, disagio lavorativo, sociale e patologie psichiche, come per esempio: disturbi d’ansia, disturbi psicosomatici, disturbi depressivi e alimentari, dipendenza da sostanze, disturbi di personalità ecc.
Non sempre uno stato di stress è immediatamente percepibile, può interessare diverse fasce di età e i sintomi psico-fisici ad esso associati variano nella loro portata e si esprimono in forme lievi e più o meno gravi: stanchezza eccessiva, episodi di insonnia, apatia, abulia, iperfagia o mancanza di appetito, difficoltà digestive, emicrania, sbalzi d’umore, nervosismo, ansia ecc.
Se il soggetto persiste nello stato di stress per troppo tempo, tali sintomi tendono a cronicizzarsi e aggravarsi, poiché la mente e il corpo sono in costante allarme, determinando un notevole dispendio energetico e il successivo sviluppo di una “fase di esaurimento”, nella quale si osserva l’emergere di patologie fisiche e psichiche di una certa portata.
I sintomi psicofisici dello stress variano da individuo a individuo, poiché non reagiamo tutti allo stesso modo, ma possiamo imparare a riconoscerli e gestirli, rintracciando anche la causa che li scatena.
Il riconoscimento è sempre il primo passo, necessario per migliorare la qualità del rapporto con noi stessi e gli altri.
BIbliografia
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